mercoledì 7 ottobre 2009

CI HA LASCIATO IL LEGIONARIO ETTORE VALLE

Il Legionario Ettore Valle fa l’Appello ai Caduti di Rovetta, presso la loro Tomba di Roma. 2008
Con profondo cordoglio, ma anche con grande Fede nella divina volontà, annunciamo la scomparsa di Ettore Valle, Legionario della 1^ Legione ‘M’ d’Assalto Tagliamento e, come Lui con orgoglio ricordava, Guardia del Duce e Volontario Combattente per l’Onore d’Italia.
Egli, com’ebbe di suo pugno a scrivere iniziando in vita il proprio necrologio, ‘ha raggiunto i Suoi Cari e i Camerati che in Guerra e in Pace lo hanno preceduto’, il 2 Gennaio 2010 alle ore 22,00, all’età di ottantatre anni presso l’Azienda Ospedaliera ‘Santa Sofia’ in Palermo dove era stato prontamente ricoverato il 24 Dicembre 2009 per la rottura del femore causatagli da una caduta, e dove il ritardato soccorso, ulteriore vergogna di un sistema sanitario degno d’un’Italia che ama ostentarsi antifascista, gli è stato fatale.
Ettore Valle, figura adamantina di italiano amata e nota, tra le più rappresentative rimaste della eroica quanto gloriosa Repubblica Sociale Italiana, impersonava mirabilmente anche nel portamento eretto, nel volto accigliato e nella parola secca e decisa lo spirito militaresco del Combattente Volontario purosangue che, giovanissimo, accorse a difendere il suolo e l’onore della Patria tradita e invasa.
Era nato a Palermo il 19 Febbraio 1927. Il 17 Settembre 1943, all’età di sedici anni, si era arruolato come ‘volontario’ nella “Guardia Nazionale Repubblicana’ 1^ Legione ‘M’ Camilluccia”, ed a tal proposito è commovente, e altamente significativo dell’entusiasmo giovanile di allora, ricordare il fatto che egli, per poter rientrare nei termini dell’arruolamento, si attribuì due anni in più dichiarando come anno di nascita il 1925.
Il 13 Giugno 1943, col gruppo di giovani coi quali fu arruolato, abbandonò gli abiti civili e, come Lui stesso ricorda nel ‘Memoriale’ scritto per il 1° Btg. M. d’Assalto “Camilluccia”, ‘avemmo l’alto onore di indossare le Divise, e, soprattutto, la Camicia Nera’, che, ancora oggi, gelosamente custodiamo’. Egli ebbe anche l’onore della qualifica di ‘Camicia nera Scelta’.
Fece parte di quello che in un primo momento fu denominato ‘1° Battaglione Giovanile Legionario’, e dopo un’azione audace, il Comando della Milizia autorizzò il suo Reparto a fregiarsi della ‘M Rossa’ al posto dei vecchi ‘fascetti’, mentre di conseguenza il Reparto assunse la denominazione di ‘1° Btg. D’Assalto ‘M’ Camilluccia’.
Esso si distinse ovunque venne impiegato, fino al suo scioglimento il 5 Maggio 1945. Svolse incarichi a Roma, nel Gennaio 1944 operò a Vercelli nella Caserma ‘L’Aravecchia’, fu impiegato in Milano. Durante queste azioni il Valle, il 22 Maggio 1944 è stato promosso, per la disciplina e l’efficienza militari, Capo Squadra.
Trasferito il 20 Ottobre 1944 alla Scuola Allievi Ufficiali di Roma da dove tornò al Reparto di provenienza il 6 Novembre 1944, il 24 Dicembre 1944 fu trasferito alla Legione ‘M’ Guardia del Duce.
Emblematico della purezza dell’amore di quei giovani per la patria e del loro talento di combattenti, è un passo del suo Memoriale, dove si ricorda come il Comando Generale, di fronte alla volontà degli allievi di voler più che andare a Scuola, ‘combattere’, fine per cui s’erano arruolati, esaminò l’opportunità di aggregazione del loro Battaglione con il 63° Btg. ‘Tagliamento’, accorpamento dei due Battaglioni da cui poteva ricostituirsi la “1^ Legione ‘M’ d’Assalto Tagliamento”.
Tale passo, dal Valle prediletto, dice: “Il Col. Merico Zuccari, comandante del 63° Btg. e prossimo Comandante della Legione, ritenne doveroso conoscere prima dell’aggressione, sia pure in incognito, quel Reparto. Ciò fatto ebbe a dire ai suoi Ufficiali: ‘Se questi Ragazzi combattono così come cantano saranno dei magnifici combattenti’.
Dopo l’accorpamento, e l’impiego in combattimento dei Reparti, venne a visitare il Battaglione Camilluccia e con sua dirittura morale volle personalmente dichiararci: ‘Quando volli conoscervi ebbi a dire ai miei Ufficiali che se avreste combattuto come cantavate sarei stato felice di avervi nella mia Legione. Oggi a Voi debbo dire che combattete meglio di come cantate”.
Il Memoriale, documento prezioso della sua vita di soldato, è firmato ‘C. M. Ettore Valle’; infatti, le sue qualità di ‘obbedienza’ e nel contempo di capacità di ‘comando’ manifestate sul campo nella rigorosa adempienza di ogni incarico ricevuto, gli valsero la promozione a Caporale Maggiore e la decorazione con la Croce di Guerra.
Questi fu Ettore Valle, che tale rimase anche dopo la fine del II Conflitto mondiale, durante il grigio sessantennio e oltre di questa Repubblica Italiana nata dal tradimento e prosperante sul vantato suo ‘antifascismo’ in cui, persi i Valori di allora, tocca il fondo di ogni crisi.
Egli, in tale sfacelo morale, economico e patriottico, si è sempre dichiarato orgoglioso di essere appartenuto alla parte cosiddetta ‘sbagliata’, accorrendo alle Manifestazioni indette per la Memoria, che si vorrebbe ‘dimenticata’, dei valorosi Caduti della R.S.I., mai indietreggianti di fronte alla morte certa ma da loro, affrontata per amore della Patria, chiamata anche ‘bella’!
Egli, come ha scritto il figlio Lorenzo proseguendo il necrologio iniziato dal padre, è stato vero ‘soldato di Mussolini quando non parve più opportuno esserlo, coerente fino all’ultimo quando sarebbe stato opportuno abbandonare Verità e Valori e Convinzioni, cambiando Bandiera per il proprio interesse’.
Lo ricordiamo, da ultimo, il nostro Valle, eretto davanti alla Tomba dei 43 Caduti di Rovetta al Verano di Roma durante la 2^ Visita celebrativa del Comitato Onoranze del Settembre 2008, in cui oltre ad assistere il Sacerdote celebrante la Santa Messa in loro suffragio, ha, invitato del Comiitato stesso, chiamato all’Appello i 43 Martiri, ma non prima aver comandato ai numerosi Camerati presenti, col piglio militaresco che lo contraddistingueva, e con voce imperiosa, il ‘Presentat Arm!’.
Ed è questo il comando al quale ci porremo sull’attenti rispondendo ‘Presente!’ al suo Nome nelle nostre Manifestazioni a venire ricordando la sua Figura esemplare indimenticabile ai nostri futuri giovani.
Paolo Piovaticci - membro del Comitato Onoranze
mercoledì 30 settembre 2009
IN MEMORIA DI UN EROE PURISSIMO
IL COLONNELLO MERICO ZUCCARI UNA VITA SPESA PER LA PATRIA

la morte ne ha falciato un altro dei nostri migliori: il Colonnello Merico Zuccari, Comandate della gloriosa ed invinta Legione "M" Tagliamento - la Legione cara al cuore del Duce: Un eroe purissimo, un autentico Martire!
Una Vita subblime, un miracolo di Fede!
Egli era-e si sentiva- un fascista integrale, un intrepido sicuro Comandante. E lo fu, al sommo di ogni esempio della Sua generazione-senza forse neppure avvedersene- possedendo ttte le vietù.
Il fascimo come Tu-Comandante-lo hai conosciuto con la Tua audace azione, con la Tua donazione costante, con il Tuo dolore fierissimo e del quale ne resti una delle più entusiasmanti figure, uno dei più degni depositari. Per l'eternità! Fosti un religioso della Patria e del suo Onore.
"La Patria è una costante apparizione,è una costante dedizione. Non la possiede se non chi la crea, non la merita se non chi la vede, non la serve se non chi abnega a sestesso"
Tu-Comandante-l'hai posseduta, l'hai meritata, l'hai servita fino in fondo. Si, fascisticamente.
Ecco le tappe della Tua troppo breve seppure intensissima vicenda terrena :
Adolescente : squadrista di "secco fegato"
Gennaio 1933-febbraio 1935 : Sottotenente in Libia, a Trioli, coi Cacciatori d'Africa.
1935 : Capomanipolo in AOI al comando degli Esploratori del Gruppo CC.NN del Gen. Diamanti. A passo Ua-rieu insieme a Padre Giuliani, il primo nastrino azzurro e Centurione per meriti eccezionali.
Dicembre 1936 : in Patria al Comando M.V.N.S. di Imola.
Gennaio 1938-Marzo 1940 : nuovamente volontario in africa con la legione M.V.S.N. di Misurata. Poi a Genova nella Legione della Milizia Universitaria.
Ottobre 1940 : campagna di Grecia, una ferita con mutilazione al braccio destro, secondo nastrino azzurro. Niente soste ma su domanda trattenuto in servizio e destinato a reparti combattenti. Nei Battaglioni "M".
Maggio 1943 : Seniore. Comandante del 63° Btg. "M" nei pressi di Roma in attesa di nuovo impiego.
2 Luglio 1943 : ore 18,30 al Comando del 41° Btg. "M" rinforzato da una Compagnia del 63° Btg. "M" e da altra del 79° Btg. "M" incaricato di disporre sorveglianza speciale a Palazzo Venezia, Villa Torlonia e alla Sede del Comando Generale della M.V.S.N.-Ore 22 pronto ad eseguire tale decisiva azione.-Ore 2 del giorno 26, revoca dell'incarico da parte del Generale "caramella" Galbiati e rifiuto di assegnazione degli automezzi indispensabili per muovere alla volta di Roma, dove avresti agito assumendone personalmente ogni responsabilità.
Ottobre 1943: in Repubblica Sociale Italiana. Ancora e sempre con Mussolini.
Novembre 1943: Primo-Seniore per Merito di Guerra e successiivamente Console a scelta eccezionale, al Comando della prima Legione d'assalto "M" Tagliamenrto, decorato di medaglia d'oro al V.M.. Poi su tutti i fronti per l'Onore d'Italia.
2 Maggio 1945 : Croce di ferro germanica di Prima Classe.
3 Maggio 1945 : la Legione "M" Tagliamento, fino a quel momento mantenuta sul piede di guerra, smobilita.
1945-1959 : l' esilio
L'ondata livida e tragica dell'antifascismo Ti strappò da questa nostra Patria alla quale Ti eri votato e dai tuoi cari che adoravi, inseguendoTi per quattordici interminabili anni. Ma Tu-Comandante-non li conoscesti mailo arrendersi pavido, bensì contenesti sempre in Te il virile coraggi, fatto di umana consapevolezza delle Tue forze, per sfidare ogni pericolo, durare ogni prova, superare ognoi ostacolo.
Ora, non sei più con noi. Ma sei avanti a noi e alla nostra lotta che ancora per te continua!
Presso la Tua Salma-durante, il modesto e supebo rito funebre che malgrado questa lercia democrazia unicamente i Soldati come te possono avere-il magnifico Cappellano della Tua Legione ha saputo mirabilmente testimoniarTi ed interpretare la presenza ideale ma certissima di tutti i Tuoi Commilitoni e Camerati; della fede di tutti i nostri cuori; della selva sventolante di tutti i Vessilli e di tutte le Insegne della Rivoluzione. Spiritualmente, la Tua Legione cara al cuore del Duce, era al gran completo, nei suoi Vivi e nei Suoi Morti, disposta in quadrato a renderti l'estremo Onore delle armi. Solo essa era qualificata a farlo. la Fiaccola che ci hai trasmesso più arde e più deve ardere. E, ardendo, consumerà ogni cosa impura.
Questo il nostro impegno sacro, insieme al giuramento che sapremo vegliare la Tua memoria e il Tuo martirio, oltre la vita. Per poter continuare a Credere Obbedire Combattere.
Camerata Merico Zuccari, tutti i fascisti d'Italia rispondono "presente" per Te.
Da M ROSSA GENNAIO 2009
IL COLONNELLO MERICO ZUCCARI UNA VITA SPESA PER LA PATRIA

la morte ne ha falciato un altro dei nostri migliori: il Colonnello Merico Zuccari, Comandate della gloriosa ed invinta Legione "M" Tagliamento - la Legione cara al cuore del Duce: Un eroe purissimo, un autentico Martire!
Una Vita subblime, un miracolo di Fede!
Egli era-e si sentiva- un fascista integrale, un intrepido sicuro Comandante. E lo fu, al sommo di ogni esempio della Sua generazione-senza forse neppure avvedersene- possedendo ttte le vietù.
Il fascimo come Tu-Comandante-lo hai conosciuto con la Tua audace azione, con la Tua donazione costante, con il Tuo dolore fierissimo e del quale ne resti una delle più entusiasmanti figure, uno dei più degni depositari. Per l'eternità! Fosti un religioso della Patria e del suo Onore.
"La Patria è una costante apparizione,è una costante dedizione. Non la possiede se non chi la crea, non la merita se non chi la vede, non la serve se non chi abnega a sestesso"
Tu-Comandante-l'hai posseduta, l'hai meritata, l'hai servita fino in fondo. Si, fascisticamente.
Ecco le tappe della Tua troppo breve seppure intensissima vicenda terrena :
Adolescente : squadrista di "secco fegato"
Gennaio 1933-febbraio 1935 : Sottotenente in Libia, a Trioli, coi Cacciatori d'Africa.
1935 : Capomanipolo in AOI al comando degli Esploratori del Gruppo CC.NN del Gen. Diamanti. A passo Ua-rieu insieme a Padre Giuliani, il primo nastrino azzurro e Centurione per meriti eccezionali.
Dicembre 1936 : in Patria al Comando M.V.N.S. di Imola.
Gennaio 1938-Marzo 1940 : nuovamente volontario in africa con la legione M.V.S.N. di Misurata. Poi a Genova nella Legione della Milizia Universitaria.
Ottobre 1940 : campagna di Grecia, una ferita con mutilazione al braccio destro, secondo nastrino azzurro. Niente soste ma su domanda trattenuto in servizio e destinato a reparti combattenti. Nei Battaglioni "M".
Maggio 1943 : Seniore. Comandante del 63° Btg. "M" nei pressi di Roma in attesa di nuovo impiego.
2 Luglio 1943 : ore 18,30 al Comando del 41° Btg. "M" rinforzato da una Compagnia del 63° Btg. "M" e da altra del 79° Btg. "M" incaricato di disporre sorveglianza speciale a Palazzo Venezia, Villa Torlonia e alla Sede del Comando Generale della M.V.S.N.-Ore 22 pronto ad eseguire tale decisiva azione.-Ore 2 del giorno 26, revoca dell'incarico da parte del Generale "caramella" Galbiati e rifiuto di assegnazione degli automezzi indispensabili per muovere alla volta di Roma, dove avresti agito assumendone personalmente ogni responsabilità.
Ottobre 1943: in Repubblica Sociale Italiana. Ancora e sempre con Mussolini.
Novembre 1943: Primo-Seniore per Merito di Guerra e successiivamente Console a scelta eccezionale, al Comando della prima Legione d'assalto "M" Tagliamenrto, decorato di medaglia d'oro al V.M.. Poi su tutti i fronti per l'Onore d'Italia.
2 Maggio 1945 : Croce di ferro germanica di Prima Classe.
3 Maggio 1945 : la Legione "M" Tagliamento, fino a quel momento mantenuta sul piede di guerra, smobilita.
1945-1959 : l' esilio
L'ondata livida e tragica dell'antifascismo Ti strappò da questa nostra Patria alla quale Ti eri votato e dai tuoi cari che adoravi, inseguendoTi per quattordici interminabili anni. Ma Tu-Comandante-non li conoscesti mailo arrendersi pavido, bensì contenesti sempre in Te il virile coraggi, fatto di umana consapevolezza delle Tue forze, per sfidare ogni pericolo, durare ogni prova, superare ognoi ostacolo.
Ora, non sei più con noi. Ma sei avanti a noi e alla nostra lotta che ancora per te continua!
Presso la Tua Salma-durante, il modesto e supebo rito funebre che malgrado questa lercia democrazia unicamente i Soldati come te possono avere-il magnifico Cappellano della Tua Legione ha saputo mirabilmente testimoniarTi ed interpretare la presenza ideale ma certissima di tutti i Tuoi Commilitoni e Camerati; della fede di tutti i nostri cuori; della selva sventolante di tutti i Vessilli e di tutte le Insegne della Rivoluzione. Spiritualmente, la Tua Legione cara al cuore del Duce, era al gran completo, nei suoi Vivi e nei Suoi Morti, disposta in quadrato a renderti l'estremo Onore delle armi. Solo essa era qualificata a farlo. la Fiaccola che ci hai trasmesso più arde e più deve ardere. E, ardendo, consumerà ogni cosa impura.
Questo il nostro impegno sacro, insieme al giuramento che sapremo vegliare la Tua memoria e il Tuo martirio, oltre la vita. Per poter continuare a Credere Obbedire Combattere.
Camerata Merico Zuccari, tutti i fascisti d'Italia rispondono "presente" per Te.
Da M ROSSA GENNAIO 2009
martedì 26 maggio 2009
mercoledì 18 febbraio 2009
STRAGE DI ROVETTA

“con l’avvicinarsi della primavera, il 28 aprile di ogni anno, sull’imbrunire, dalla strada che scende dal Passo della Presolana, raffiche di vento strisciano tra le case poste sotto la montagna, rumoreggiando sulle pietre della via come un passo chiodato; sembra un passo cadenzato: è il marciare dei Ragazzi della Tagliamento, quando di pattuglia, scendevano a valle cantando“…per voi ragazze belle della via che avete il volto della primavera, per voi che siete tutta poesia e sorridete alla camicia nera…”
Si! è il cantare dei Legionari trucidati a Rovetta, che tornati in quella vallata, risalgono sulla Presolana, dove ogni notte sono di pattuglia; cantano, marciano e, mentre attendono giustizia, si chiedono e chiedono
"PERCHE’ ?"
AI 43 MILITI DELLA LEGIONE TAGLIAMENTO TRUCIDATI INERMI
IN ROVETTA IL 28 APRILE 1945
E NEL RICORDO DI TUTTI I CADUTI PER L’ONORE
E DI BENITO MUSSOLINI
ANDRISANO Fernando, anni 22
AVERSA Antonio, anni 19
BALSAMO Vincenzo, anni 17
BANCI Carlo, anni 15
BETTINESCHI Fiorino, anni 18
BULGARELLI Alfredo, anni 18
CARSANIGA Bartolomeo Valerio, anni 21
CAVAGNA Carlo, anni 19
CRISTINI Fernando anni 21
DELL'ARMI Silvano, anni 16
DILSENI Bruno, anni 20
FERLAN Romano, anni 18
FONTANA Antonio, anni 20
FONTANA Vincenzo, anni 18
FORESTI Giuseppe, anni 18
FRAIA Bruno, anni 19
GALLOZZI Ferruccio, anni 19
GAROFALO Francesco, anni 19
GERRA Giovanni, anni 18
GIORGI Mario, anni 16
GRIPPAUDO Balilla, anni 20
LAGNA Franco, anni 17
MARINO Enrico, anni 20
MANCINI Giuseppe, anni 20
MARTINELLI Giovanni, anni 20
PANZANELLI Roberto, anni 22
PENNACCHIO Stefano, anni 18
PIELUCCI Mario, anni 17
PIOVATICCI Guido, anni 17
PIZZITUTTI Alfredo, anni 17
PORCARELLI Alvaro, anni 20
RAMPINI Vittorio, anni 19
RANDI Giuseppe, anni 18
RANDI Mario, anni 16
RASI Sergio, anni 17
SOLARI Ettore, anni 20
TAFFORELLI Bruno, anni 21
TERRANERA Italo, anni 19
UCCELLINI Pietro, anni 19
UMENA Luigi, anni 20
VILLA Carlo, anni 19
ZARELLI Aldo, anni 21
ZOLLI Franco, anni 16
Resoconto della Commemorazione del 64° anniversario della Strage di Rovetta e del XVII Raduno del Gruppo Reduci ‘I’ Legione ‘M’ Tagliamento
Sabato 23 Maggio alle ore 10,30, nella veranda dell’Hotel ‘La Bussola’ in Clusone, si è svolta la Cerimonia d’Apertura delle Celebrazioni del 64° anniversario della Strage di Rovetta.
Ha aperto l’incontro il Sig. Vailati del Comitato Onoranze Caduti di Rovetta organizzatore della Manifestazione, sono stati letti i messaggi del Presidente del Movimento di Continuità Ideale Giovanni Rebaudengo e del Presidente del Gruppo Reduci Gregorio Misciattelli, assenti per motivi di salute, e della moglie dell’ex Presidente Avv. Umberto Scaroni.
Sono quindi intervenuti Stelvio Dal Piaz, che ha commemorato la Ricorrenza con un’ampia disquisizione storico-culturale che ha focalizzato i nèi della società odierna tra cui la falsazione voluta della verità storica, il degrado morale, l’ingiustizia sociale che flagellano l’Italia di oggi, ricordando di essa la vera ‘identità’ nei Valori che la guidavano un tempo, ed additando il livello alto, ‘inequiparabile’, dei 43 Martiri eliminati proprio perché ne impersonavano il modello.
Hanno quindi preso la parola Carlo Viale, di Genova, che ha trattato il tema della ‘prospettiva’ della Strage di Rovetta, ossia del possibile sviluppo del messaggio lasciato dai suoi giovanissimi Martiri, quindi Maurizio Canosci, di Sansepolcro, che ha parlato del futuro dei giovani contemporanei seguaci del movimento di Continuità Ideale, in un’ottica di cooperazione attraverso gli strumenti della attuale tecnologia avanzata computerizzata che consente contatti e comunicazioni immediate.
Il Canosci, al termine del suo intervento, ha consegnato il Riconoscimento Nazionale di Merito 4^ edizione per Operati realizzati a favore della R.S.I. e in Memoria dei suoi Caduti, a Mariano Renzetti, volontario combattente della R.S.I. e militante nella Tagliamento. Il Premio è consistito in una medaglia con la ‘Emme Rossa’ e un Diploma d’Onore, che nella motivazione evidenziava il merito del Renzetti di aver ricercato e raccolto una grande documentazione contro i Responsabili dell’eccidio di Rovetta, col nobile fine della riapertura del Processo vergognosamente insabbiato e della ‘giusta’ sentenza.
Paolo Piovaticci, del Comitato Onoranze, ha chiuso l’incontro coi ringraziamenti ai presenti, ai Relatori, e a Franco Mandelli Presidente del Comitato stesso per l’organizzazione.
Nel pomeriggio, alle ore 16,30, a Lovere, si è svolta la riunione commemorativa dei due legionari Le Pera e De Vecchi sulle rive del lago d’Iseo nel punto dove furono brutalmente annegati, e una squadra di subacquei coordinata da Ismaele Mensi, l’alfiere della Tagliamenmto, è scesa sul fondo dove nella scorsa edizione era stata issata la Croce in loro memoria, per sostituire la corona di allora con una nuova. Lo storico della R.S.I. Giuliano Fiorani, che cura insieme a Sergio Geroldi, questa manifestazione, era presente anche coi suoi disegni esposti lungo il parapetto del lago. Carlo Viale e Padre Tam sono intervenuti l’uno per una breve commemorazione dei due Martiri e l’altro per la preghiera e la successiva Santa Benedizione. La visita al locale cimitero, ha concluso il pomeriggio loverese.
Alle ore 10,30 di sera a Rovetta, dai piedi del Cimitero è salita verso il ‘muretto’ dove furono uccisi i 43 giovani Legionari, la ‘fiaccolata’, un breve corteo cui hanno partecipato giovani ed anziani reduci di guerra per la ‘veglia di preghiera’ in omaggio ai nostri Caduti, e questa nuova iniziativa, alla sua prima edizione, ha mostrato tutti i requisiti per un futuro sviluppo.
Domenica 24 Maggio, ha avuto luogo il XVII Raduno, che ha visto l’adesione di Reduci della Tagliamento provenienti da varie Regioni italiane e di vari Raggruppamenti della Comunità Ideale della R.S.I. con i loro labari e le altre insegne. Su un tavolo verde, erano posti i libri di alcuni storici e narratori della R.S.I., tra cui di Giuliano Fiorani e di Paolo Piovaticci.
Il tradizionale Corteo, guidato da Padre Giulio Tam, è salito ai piedi del ‘Muretto’. Qui si è svolta la Cerimonia dello scoprimento delle Nuove Lapidi, quella dei giovani Caduti e quella del Cappellano Padre Antonio Intrecciatagli, collocate al posto di quelle barbaramente distrutte nel Maggio del 2008, con la lettura di una ‘nota illustrativa’ dell’evento per voce di un ragazzo in camicia nera, scelto dal Comitato Onoranze per simboleggiare la ‘continuità’ del Movimento a ricordo e onore dei nostri Caduti. Una frase diceva: ’Il ripristino delle Lapidi che li ricordano, qui da tempo poste dal Gruppo Reduci della Legione Tagliamento in cui militavano e che un anno fa furono barbaramente spezzate, è ancora una volta l’esempio che non serve infrangere un marmo o demolire un palazzo, per annullare la memoria di una verità storica e di un merito indelebile, così come non con l’abbattimento di un corpo si annienta la sua Idea…’
Padre Tam ha quindi benedetto le nuove pietre incise, ed ha chiamato all’Appello uno ad uno i Caduti, a ogni Nome dei quali i molti astanti hanno risposto per Loro ‘Presente!’ facendo il saluto romano. L’Appello, si è concluso col nome di Benito Mussolini.
Il Corteo ha poi proseguito verso la Cappella del Cimitero, dove ha avuto luogo la Cerimonia religiosa in omaggio ai Caduti, con la Santa Messa officiata da Padre Tam e la consueta appassionata ‘Omelia’ che questo religioso riserva ai giovanissimi Martiri di Rovetta.
L’incontro conviviale, che si è tenuto alle ore 13,30 presso l’Hotel Europa, ha dato modo di rilevare anche sotto questo aspetta la crescita delle presenze: un salone enorme, addobbato con bandiere italiane, dove più della metà dei commensali erano giovanissimi ostentanti la camicia nera con l’aquila e magliette nere con scritte significative di una vitalità impressionante dei nostri movimenti giovanili attuali.
Sono stati intonati i canti di guerra e le canzoni delle varie ‘Armi’ della R.S.I., e si nono firmate cartoline da moltissimi camerati, inviate al Presidente Gregorio Misciattelli al quale si è anche telefonato da parte del Comitato e anziani Reduci.
Paolo Piovaticci
membro del Comitato Onoranze
Sabato 23 Maggio alle ore 10,30, nella veranda dell’Hotel ‘La Bussola’ in Clusone, si è svolta la Cerimonia d’Apertura delle Celebrazioni del 64° anniversario della Strage di Rovetta.
Ha aperto l’incontro il Sig. Vailati del Comitato Onoranze Caduti di Rovetta organizzatore della Manifestazione, sono stati letti i messaggi del Presidente del Movimento di Continuità Ideale Giovanni Rebaudengo e del Presidente del Gruppo Reduci Gregorio Misciattelli, assenti per motivi di salute, e della moglie dell’ex Presidente Avv. Umberto Scaroni.
Sono quindi intervenuti Stelvio Dal Piaz, che ha commemorato la Ricorrenza con un’ampia disquisizione storico-culturale che ha focalizzato i nèi della società odierna tra cui la falsazione voluta della verità storica, il degrado morale, l’ingiustizia sociale che flagellano l’Italia di oggi, ricordando di essa la vera ‘identità’ nei Valori che la guidavano un tempo, ed additando il livello alto, ‘inequiparabile’, dei 43 Martiri eliminati proprio perché ne impersonavano il modello.
Hanno quindi preso la parola Carlo Viale, di Genova, che ha trattato il tema della ‘prospettiva’ della Strage di Rovetta, ossia del possibile sviluppo del messaggio lasciato dai suoi giovanissimi Martiri, quindi Maurizio Canosci, di Sansepolcro, che ha parlato del futuro dei giovani contemporanei seguaci del movimento di Continuità Ideale, in un’ottica di cooperazione attraverso gli strumenti della attuale tecnologia avanzata computerizzata che consente contatti e comunicazioni immediate.
Il Canosci, al termine del suo intervento, ha consegnato il Riconoscimento Nazionale di Merito 4^ edizione per Operati realizzati a favore della R.S.I. e in Memoria dei suoi Caduti, a Mariano Renzetti, volontario combattente della R.S.I. e militante nella Tagliamento. Il Premio è consistito in una medaglia con la ‘Emme Rossa’ e un Diploma d’Onore, che nella motivazione evidenziava il merito del Renzetti di aver ricercato e raccolto una grande documentazione contro i Responsabili dell’eccidio di Rovetta, col nobile fine della riapertura del Processo vergognosamente insabbiato e della ‘giusta’ sentenza.
Paolo Piovaticci, del Comitato Onoranze, ha chiuso l’incontro coi ringraziamenti ai presenti, ai Relatori, e a Franco Mandelli Presidente del Comitato stesso per l’organizzazione.
Nel pomeriggio, alle ore 16,30, a Lovere, si è svolta la riunione commemorativa dei due legionari Le Pera e De Vecchi sulle rive del lago d’Iseo nel punto dove furono brutalmente annegati, e una squadra di subacquei coordinata da Ismaele Mensi, l’alfiere della Tagliamenmto, è scesa sul fondo dove nella scorsa edizione era stata issata la Croce in loro memoria, per sostituire la corona di allora con una nuova. Lo storico della R.S.I. Giuliano Fiorani, che cura insieme a Sergio Geroldi, questa manifestazione, era presente anche coi suoi disegni esposti lungo il parapetto del lago. Carlo Viale e Padre Tam sono intervenuti l’uno per una breve commemorazione dei due Martiri e l’altro per la preghiera e la successiva Santa Benedizione. La visita al locale cimitero, ha concluso il pomeriggio loverese.
Alle ore 10,30 di sera a Rovetta, dai piedi del Cimitero è salita verso il ‘muretto’ dove furono uccisi i 43 giovani Legionari, la ‘fiaccolata’, un breve corteo cui hanno partecipato giovani ed anziani reduci di guerra per la ‘veglia di preghiera’ in omaggio ai nostri Caduti, e questa nuova iniziativa, alla sua prima edizione, ha mostrato tutti i requisiti per un futuro sviluppo.
Domenica 24 Maggio, ha avuto luogo il XVII Raduno, che ha visto l’adesione di Reduci della Tagliamento provenienti da varie Regioni italiane e di vari Raggruppamenti della Comunità Ideale della R.S.I. con i loro labari e le altre insegne. Su un tavolo verde, erano posti i libri di alcuni storici e narratori della R.S.I., tra cui di Giuliano Fiorani e di Paolo Piovaticci.
Il tradizionale Corteo, guidato da Padre Giulio Tam, è salito ai piedi del ‘Muretto’. Qui si è svolta la Cerimonia dello scoprimento delle Nuove Lapidi, quella dei giovani Caduti e quella del Cappellano Padre Antonio Intrecciatagli, collocate al posto di quelle barbaramente distrutte nel Maggio del 2008, con la lettura di una ‘nota illustrativa’ dell’evento per voce di un ragazzo in camicia nera, scelto dal Comitato Onoranze per simboleggiare la ‘continuità’ del Movimento a ricordo e onore dei nostri Caduti. Una frase diceva: ’Il ripristino delle Lapidi che li ricordano, qui da tempo poste dal Gruppo Reduci della Legione Tagliamento in cui militavano e che un anno fa furono barbaramente spezzate, è ancora una volta l’esempio che non serve infrangere un marmo o demolire un palazzo, per annullare la memoria di una verità storica e di un merito indelebile, così come non con l’abbattimento di un corpo si annienta la sua Idea…’
Padre Tam ha quindi benedetto le nuove pietre incise, ed ha chiamato all’Appello uno ad uno i Caduti, a ogni Nome dei quali i molti astanti hanno risposto per Loro ‘Presente!’ facendo il saluto romano. L’Appello, si è concluso col nome di Benito Mussolini.
Il Corteo ha poi proseguito verso la Cappella del Cimitero, dove ha avuto luogo la Cerimonia religiosa in omaggio ai Caduti, con la Santa Messa officiata da Padre Tam e la consueta appassionata ‘Omelia’ che questo religioso riserva ai giovanissimi Martiri di Rovetta.
L’incontro conviviale, che si è tenuto alle ore 13,30 presso l’Hotel Europa, ha dato modo di rilevare anche sotto questo aspetta la crescita delle presenze: un salone enorme, addobbato con bandiere italiane, dove più della metà dei commensali erano giovanissimi ostentanti la camicia nera con l’aquila e magliette nere con scritte significative di una vitalità impressionante dei nostri movimenti giovanili attuali.
Sono stati intonati i canti di guerra e le canzoni delle varie ‘Armi’ della R.S.I., e si nono firmate cartoline da moltissimi camerati, inviate al Presidente Gregorio Misciattelli al quale si è anche telefonato da parte del Comitato e anziani Reduci.
Paolo Piovaticci
membro del Comitato Onoranze
martedì 9 settembre 2008
ROMA 27 SETTEMBRE CIMITERO DEL VERANO 3^ VISITA ALLA TOMBA DEI CADUTI DI ROVETTA
al Verano di Roma
Relazione di Paolo Piovaticci
Alle ore 10,30 di domenica 27 Settembre 2009 dall’ingresso secondario del Cimitero del Verano, si è mosso il corteo, con in testa il labaro della Tagliamento seguito da numerosi altri vessilli, bandiere stendardi e gagliardetti di Raggruppamenti del Lazio ma anche di altre Regioni anche lontane come quella del Piemonte, per la 3^ Visita alla Tomba dei Caduti di Rovetta, indetta e realizzata dal Comitato Onoranze omonimo con la cooperazione del Campo della Memoria.
La cresciuta manifestazione, che arricchisce l’omaggio annuale a tali giovani Martiri portando, come negl’intenti del Comitato e del Gruppo Reduci della II Legione ‘M’ Tagliamento, a due gli incontri loro dedicati, uno in primavera a Rovetta dove caddero, ed una in autunno a Roma dove giacciono i loro resti mortali, ha visto la presenza di anziani ex combattenti e di giovani seguaci, ed anche di personalità come ad esempio Guido Mussolini nipote del Duce.
Alcuni esponenti di movimenti storici e culturali della R.S.I. impossibilitati per motivi di salute a intervenire personalmente, hanno inviato messaggi significativi ed anche toccanti, che sono stati letti nella breve Presentazione d’Apertura da Paolo Piovaticci.
Questi a nome del Comitato di cui è membro, e di cui è giunta una Rappresentativa, ha illustrato il motivo dell’Incontro, di esclusivo ‘ricordo’ e ‘preghiera’ per i 43 Ragazzi barbaramente fucilati dopo che avevano, dietro promessa della vita, consegnato le armi con atto di resa sottoscritto dalle due parti.
I messaggi letti sono uno di Gregorio Misciattelli, fondatore e Presidente del Gruppo Reduci della Tagliamento, chiuso con le parole ‘invito gli astanti a onorare e a ricordare in Loro anche tutti gli altri Caduti e della Tagliamento della R.S.I. che seppero come loro disinteressatamente accorrere, lottare e immolare la loro vita per la difesa e l’onore dell’Italia.’
Un altro è quello del Presidente nazionale del Movimento di Continuità Ideale Gianni Rebaudengo, che fra l’altro sottolinea ‘mi unisco nel ricordo al vostro “Presente!”, ieri come oggi fedele alla Bandiera mai ammainata della Repubblica Sociale Italiana’.
Un altro è quello di Mirella Bordin Mercandelli, custode della Tomba dei nostri Caduti nel Cimitero di Rovetta, che sottolinea ‘sono Presente alle Bandiere consacrate dal Sangue dei 43 giovani legionari Martiri che vivono sempre nel mio cuore’.
Quindi, quello del poeta Mario Varesi di Milano di cui riportiamo i due endecasillabi ‘Redenzione sia il nostro sangue asperso/da Roma alle galassie all’universo!’
Un altro è infine quello di Carlo Viale, di Genova, che si conclude rivolgendo ai giovani queste parole: ‘Tutti coloro che vogliono realmente onorare gli Eroi Martiri di Rovetta devono sapere che vi è un solo modo per farlo ed è parlare di Loro. Parlarne on ogni occasione con tutti, ma specialmente con i giovani, spiegando ad esi che, anche se oggi può sembrare impossibile, vi è stata un’epoca nella quale migliaia di giovani hanno saputo sacrificarsi per l’Italia. Oggi i Loro ideali sini nel fango, ma la storia, quella vera, un giorno li farà rifiorire e quegli ideali brilleranno nel sole come i nomi dei nostri Martiri oggi dimenticati’.
Chiude, Piovaticci, la sua Apertura, così: ‘A noi tutti è noto l’orrore del delitto che ha tolto a questi 43 meravigliosi ragazzi, il fior fiore del Fascismo repubblicano e i più teneri depositari degli Ideali dell’Italia sognata dal Duce, la vita, e con essa la possibilità di operare per la Patria pur dopo il tradimento e l’amara sconfitta. A noi, il compito di proseguire, con questi Incontri atti all’esclusivo loro ricordo e alla loro cristiana preghiera, la Memoria del nostro grande Passato ineguagliabile e dimenticato.’.
Ha poi avuto luogo l’intervento di Stelvio Dal Piaz, emerito testimone della R.S.I. e conoscitore dell’animo dei nostri giovani Eroi cui è ormai affidata dal Comitato la Commemorazione storica e culturale dei Caduti di Rovetta., che fra le molte riflessioni seguite da un pubblico attento, ha ricordato come la breve frase ‘Sono morto per l’Italia’ scritta da uno di quei giovani legionari su un pezzetto di carta prima di essere fucilato fosse la risposta-messaggio sul ‘vero motivo’, cioè ‘per l’Italia’, per cui i 43 Martiri, di cui ha sottolineato la ‘eccellenza’ quali, per la maggior parte, studenti di Accademie e vincitori di borse di studio, vollero immolare la loro vita.
E’ quindi seguito il saluto di Alberto Indri, responsabile organizzativo del Campo della Memoria, che ha ricordato con l’occasione la recente scomparsa di Raffaella Duelli, Ausiliaria Scelta della R.S.I. che di tale associazione è stata la fondatrice e l’anima.
Annunciata dalla tromba, che ha accompagnato tutte le fasi della cerimonia, ha avuto luogo, per voce dello steso Indri, l’Appello ai Caduti di Rovetta, e ad ogni nome tutti gli astanti hanno gridato ‘Presente!’ salutando romanamente.
S’è quindi celebrata, su un tavolinetto posto davanti alla Tomba, la Santa Messa in latino in onore dei nostri Martiri, officiata da Padre Ettore Capra di Roma, che ha pronunciato una omelia esemplare condotta con toni pacati ma profondi al di sopra d’ogni partitismo e della politica, che ha suscitato nei presenti umana commozione per l’eroica morte di quei ragazzi, e disgusto per il vile tradimento col quale furono uccisi. Egli ha poi intonato, con voce delicata e penetrante, un canto religioso cui i presenti hanno fatto eco, benedicendo più volte e da ogni lato la Tomba.
Il legionario veterano della Tagliamento Giulio Di Marino, affiiancatosi del labaro della Legione tenuto dall’alfiere Ismaele Mensi, ha recitato il Canto del Legionario, e da ultimo il ‘silenzio fuori ordinanza’, suonato dal vivo dalla tromba, ha concluso con grande suggestione la Cerimonia commemorativa storica e insieme religiosa.
Grande novità, è stata, in questo Incontro, la distribuzione del giornale “’M’ Rossa”, che su proposta del Comitato ha ripreso la sua pubblicazione, dopo un periodo d’interruzione, grazie alla collaborazione e all’apporto del Reduce della Tagliamento Mariano Renzetti, tornando alla ribalta con ben 12 pagine ed a ritmo trimestrale come ‘Notiziario informativo del Comitato Onoranze, Organo del Gruppo Reduci della Legione ‘M’ Tagliamento’. Sono state distribuite anche splendide cartoline raffiguranti la Tomba romana, anch’esse dovute al Renzetti, ed un santino raffigurante San Michele Arcangelo.
Al termine della Cerimonia, molti camerati si sono ritrovati nell’incontro conviviale programmato, dove, come d’usanza, hanno poi intonato vecchi canti di guerra per accomiatarsi infine con un appuntamento alla prossima visita del Settembre 2010.
Paolo Piovaticci
Membro Comitato Onoranze
Caduti di Rovetta
lunedì 8 settembre 2008
DELINQUENTI
STORIA DELLA LEGIONE TAGLIAMENTO
Dalle origini alla R.S.I.
Cenni storici sulla 63^ Legione "Tagliamento"
la Legione squadrista
La Legione "Tagliamento" fu costituita nell'Aprile 1922, su quattro Coorti: Udine, Gemona, Pordenone e Tolmezzo, nelle quali furono inquadrate tutte le squadre di azione del Friuli, forti di circa 2500 giovani; squadre che fino al 1920 erano impegnate nella lotta di repressione della tracotanza social-comunista e popolare. Infatti tra il Maggio e Giugno del 1921 il Fascismo friulano registrava i suoi primi Caduti per la Santa Causa: Pio Pischiutta della "Disperat" di Udine e Arturo Salvato della "Lupi Neri" di Pordenone cadevano vittime di brutali agressioni di elementi sovversivi nel pordenonese.
La Legione squadrista nelle giornate del 1,2 e 3 Agosto 1922, fu per la prima volta mobilitata al completo per reprimere lo sciopero generale proclamato dalla Confederazione Generale del Lavoro. Lo sciopero fu represso e la Legione in quei giorni provvide a mantenere in efficenza, con elementi propri, le comunicazioni ferroviarie della zona friulana, il servizio tranviario in Udine e tutti i servizi pubblici: gas, elettricità, forni, ecc.
E ciò che il governo di allora, attraverso i suoi rappresentanti, non ebbe la possibilità di ottenere, fu ottenuto dalla Legione "Tagliamento" con il suo energico intervento repressivo sulle masse traviate.
Nel 1934 la Legione Tagliamento venne inquadrata nella divisione 23 Marzo e partecipò alla campagna per la conquista dell'Africa Orientale (Etiopia)con Caduti e mutilati, così molti volontari parteciparono alla guerra di Spagna
Sul Fronte Russo (integrate prima nel Corpo di spedizione Italiano in Russia e,poi, nell'AMIR). La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale mobilitò le seguenti unità:
63^ Legione CC.NN. "M" Tagliamento (poi Gruppo Battaglioni CC.NN. "M" Tagliamento)
Gruppo Battaglioni CC.NN. Montebello
Gruppo Battaglioni CC.NN. "M" Leonessa
Gruppo Battaglioni CC.Nn. "M" Valle Scrivia
6^ Centuria (Cp) Milizia della Strada
Durante tutta la terribile campagna spesso combattuta anche a 40°C sotto zero, le formazioni di CC.NN. diedero un alto contributo di sangue. L' eroismo di tutte indistintamente le CC.NN. è scritto a caratteri d'oro nel libro della Storia ed in quello dell' Arma Milizia.
QUESTA LA MOTIVAZIONE DELLA MEDAGLO D'ORO CONCESSA AL 63° GRUPPO BATTAGLIONI CC.NN. "TAGLIAMENTO"
Erede e continuatore di unità CC.NN. della quale, col nominativo, assumeva titoli di valore, durante l'inseguimento di nemico agguerito ed esperto, riaffermava tempra battagliera, sicura prestanza e saldezza militare.
Dislocato in posizione fiancheggiante in settore di delega importanza, al primo allarme, balzava compatto contro colonne bosniache che tentavano di guadagnare terreno sulla destra del Don, e in cruenti duelli, ne fermavano l'urto.
Successivamente accerchiato in un caposaldo vi resisteva intrepido per alcuni giorni, sopportando perdite gravi in morti e feriti. Mente le munizioni stavano per esaurirsi, i supestiti si facevano largo tra i nemici, con bombe a mano: rompevano il blocco e raggiungevano con gli altri combattenti delle posizioni vicine con inalterato spirito offensivo e indomita volontà di riscossa.
Frote russo (Nikitino-schterowka-Ansa del Don-Tschebotarewskij)Luglio-Agosto 1942
Cenni storici sulla 63^ Legione "Tagliamento"
la Legione squadrista
La Legione "Tagliamento" fu costituita nell'Aprile 1922, su quattro Coorti: Udine, Gemona, Pordenone e Tolmezzo, nelle quali furono inquadrate tutte le squadre di azione del Friuli, forti di circa 2500 giovani; squadre che fino al 1920 erano impegnate nella lotta di repressione della tracotanza social-comunista e popolare. Infatti tra il Maggio e Giugno del 1921 il Fascismo friulano registrava i suoi primi Caduti per la Santa Causa: Pio Pischiutta della "Disperat" di Udine e Arturo Salvato della "Lupi Neri" di Pordenone cadevano vittime di brutali agressioni di elementi sovversivi nel pordenonese.
La Legione squadrista nelle giornate del 1,2 e 3 Agosto 1922, fu per la prima volta mobilitata al completo per reprimere lo sciopero generale proclamato dalla Confederazione Generale del Lavoro. Lo sciopero fu represso e la Legione in quei giorni provvide a mantenere in efficenza, con elementi propri, le comunicazioni ferroviarie della zona friulana, il servizio tranviario in Udine e tutti i servizi pubblici: gas, elettricità, forni, ecc.
E ciò che il governo di allora, attraverso i suoi rappresentanti, non ebbe la possibilità di ottenere, fu ottenuto dalla Legione "Tagliamento" con il suo energico intervento repressivo sulle masse traviate.
Nel 1934 la Legione Tagliamento venne inquadrata nella divisione 23 Marzo e partecipò alla campagna per la conquista dell'Africa Orientale (Etiopia)con Caduti e mutilati, così molti volontari parteciparono alla guerra di Spagna
FRONTE RUSSO 1941-1942
Sul Fronte Russo (integrate prima nel Corpo di spedizione Italiano in Russia e,poi, nell'AMIR). La Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale mobilitò le seguenti unità:
63^ Legione CC.NN. "M" Tagliamento (poi Gruppo Battaglioni CC.NN. "M" Tagliamento)
Gruppo Battaglioni CC.NN. Montebello
Gruppo Battaglioni CC.NN. "M" Leonessa
Gruppo Battaglioni CC.Nn. "M" Valle Scrivia
6^ Centuria (Cp) Milizia della Strada
Durante tutta la terribile campagna spesso combattuta anche a 40°C sotto zero, le formazioni di CC.NN. diedero un alto contributo di sangue. L' eroismo di tutte indistintamente le CC.NN. è scritto a caratteri d'oro nel libro della Storia ed in quello dell' Arma Milizia.
QUESTA LA MOTIVAZIONE DELLA MEDAGLO D'ORO CONCESSA AL 63° GRUPPO BATTAGLIONI CC.NN. "TAGLIAMENTO"Erede e continuatore di unità CC.NN. della quale, col nominativo, assumeva titoli di valore, durante l'inseguimento di nemico agguerito ed esperto, riaffermava tempra battagliera, sicura prestanza e saldezza militare.
Dislocato in posizione fiancheggiante in settore di delega importanza, al primo allarme, balzava compatto contro colonne bosniache che tentavano di guadagnare terreno sulla destra del Don, e in cruenti duelli, ne fermavano l'urto.
Successivamente accerchiato in un caposaldo vi resisteva intrepido per alcuni giorni, sopportando perdite gravi in morti e feriti. Mente le munizioni stavano per esaurirsi, i supestiti si facevano largo tra i nemici, con bombe a mano: rompevano il blocco e raggiungevano con gli altri combattenti delle posizioni vicine con inalterato spirito offensivo e indomita volontà di riscossa.
Frote russo (Nikitino-schterowka-Ansa del Don-Tschebotarewskij)Luglio-Agosto 1942
LE SCUOLE ELEMENTARI DI ROVETTA DOVE VENNERO PRELEVATI I MILITI DELLA TAGLIAMENTO E PORTATI ALLA FUCILAZIONE
ROVETTA LOCALITA' GRATAROLA : I RESTI DELLA BAITA CHE OSPITO' I LEGIONARI NELLA NOTTE FRA IL 27 E 28 APRILE 1945
ROMA CIMITERO DEL VERANO : SALUTI ROMANI ACCOMPAGNANO LA CASSA NELLA QUALE SONO COLLOCATI I RESTI DEI CADUTI DI ROVETTA
sabato 17 maggio 2008
venerdì 16 maggio 2008
TELEGRAMMA AL SIG. FINI INVIATO DAL COMITATO ONORANZE CADUTI DI ROVETTA A PROPOSITO DEL "MALE ASSOLUTO"
mercoledì 7 maggio 2008
lunedì 5 maggio 2008
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